Dodici gironi da quattro squadre ciascuno, 48 partite in tre settimane, e una regola che non esiste nei Mondiali precedenti: anche le migliori terze classificate passano il turno. Il nuovo formato del Mondiale 2026 trasforma radicalmente la logica della fase a gironi rispetto a qualsiasi edizione precedente, e chi non tiene conto di questo rischia di fare previsioni costruite su modelli obsoleti.

In questa analisi esamino i dodici gironi con un metodo preciso: prima identifico i favoriti alla qualificazione, poi analizzo le squadre in bilico, poi stimo le probabilità di ogni scenario. Il Girone B — quello dell’Italia, se gli Azzurri superano i playoff — riceve il trattamento più approfondito, per ovvie ragioni di interesse del lettore italiano. Gli altri gironi vengono analizzati con uno sguardo puntato sia sulle certezze che sulle possibili sorprese, perché in un torneo da 48 squadre le sorprese sono parte integrante della matematica, non eccezioni.

Focus Girone B: il girone dell’Italia

Permettetemi di iniziare dove inizia il cuore di ogni tifoso italiano che legge questa pagina: il Girone B, con Canada, Svizzera, Qatar e il posto ancora da assegnare al playoff UEFA Path A.

Il 26 marzo 2026, questa sera, l’Italia sfida la Irlanda del Nord a Bergamo nel semifinale del playoff. Se gli Azzurri vincono — e le probabilità lo indicano come scenario probabile, data la differenza di ranking FIFA tra le due squadre — il 31 marzo affronteranno in trasferta il Galles o la Bosnia per l’accesso definitivo al Mondiale. Solo allora il posto nell’UEFA playoff A verrà assegnato con certezza. Questa analisi presuppone che l’Italia si qualifichi, perché è lo scenario più probabile e quello su cui il lettore italiano ha più interesse.

Detto questo, ecco la mia lettura del Girone B con Italia come quarta squadra.

Canada è la squadra di casa — giocare davanti al proprio pubblico a Toronto (BMO Field) o Vancouver (BC Place) è un vantaggio psicologico e logistico reale. Ha un organico di buon livello, con Alphonso Davies come punto di riferimento tecnico, e una difesa organizzata. Non vincerà il Mondiale, ma ha le caratteristiche per raccogliere punti nel girone. Il Canada è l’avversario che temo di più per l’Italia, non tanto per il talento individuale quanto per la motivazione elevata e il fattore casalingo.

Svizzera è la squadra tecnicamente più solida del girone dopo l’Italia. La Nati ha una tradizione consolidata nei grandi tornei — ha raggiunto i quarti di finale a Euro 2024 e ai Mondiali 2022 — e un sistema di gioco ben oliato sotto Murat Yakin. La sfida Italia-Svizzera è quella che considero la più equilibrata dell’intero girone, con entrambe le squadre che difendono bene e tendono a partite con pochi gol.

Qatar è, sulla carta, la squadra più debole del girone. Ha già dimostrato nel 2022 di non essere pronta per il livello mondiale — eliminata nella fase a gironi come squadra ospitante, il peggior risultato di sempre per una nazione di casa. Il Qatar 2026 arriva con quattro anni di esperienza aggiuntiva, ma la differenza di livello con le altre tre squadre del Girone B rimane significativa. È la vittoria che considero relativamente accessibile per l’Italia.

La mia previsione per il Girone B: Italia e Svizzera si qualificano come prime due, con Canada in forte lotta per il terzo posto da migliore terza classificata. Qatar ultima. Gli scontri diretti tra Italia e Svizzera e tra Italia e Canada determineranno l’ordine delle prime due — con la possibilità concreta che l’Italia arrivi seconda o prima a seconda dell’andamento delle singole partite.

I gironi “scontati”: chi passa senza sorprese

In un Mondiale da 48 squadre, ci sono gironi dove la gerarchia è abbastanza chiara da rendere la qualificazione delle prime due relativamente prevedibile — anche se “relativamente prevedibile” nel calcio significa comunque una probabilità intorno al 70-75%, non una certezza.

Il Girone C con Brasile, Marocco, Scozia e Haiti è il girone dove mi aspetto meno sorprese: Brasile e Marocco hanno un livello nettamente superiore alle altre due squadre. Il Brasile è la squadra con la più alta probabilità di finire primo nel proprio girone in assoluto — la sua solidità nella fase a gironi è storicamente quasi inossidabile. Il Marocco, forte della semifinale del 2022 e di un sistema difensivo collaudato, ha già dimostrato di poter gestire gironi difficili. Haiti è la squadra di nuovo accesso per CONCACAF: interessante narrativamente, ma con un gap tecnico reale rispetto alle altre.

Il Girone E con Germania, Costa d’Avorio, Ecuador e Curaçao è un altro girone dove le prime due sembrano definite sulla carta: Germania favorita al primo posto, Costa d’Avorio seconda — anche se l’Ecuador ha dimostrato nelle ultime due edizioni di essere una squadra organizzata capace di sorprendere. L’incognita è se la Germania, dopo anni difficili, riesca a ritrovare la fluidità di gioco necessaria per dominare sin dalla fase a gironi.

Il Girone J con Argentina, Algeria, Austria e il quarto posto non ancora definito ha tutti i presupposti per essere dominato dall’Argentina — anche se Algeria e Austria non sono avversari da sottovalutare. L’Algeria in particolare ha attraversato una fase di consolidamento tecnico importante nelle qualificazioni africane e potrebbe sorprendere se trova il momento giusto.

I gironi più equilibrati: attenzione alle sorprese

Poi ci sono i gironi dove non oso dare nulla per scontato. Sono quelli dove le quote di qualificazione diventano più interessanti per le scommesse, perché il mercato tende a riflettere la gerarchia nominale più che la probabilità reale di ogni scenario.

Il Girone A con Messico, Corea del Sud, Sudafrica e il quarto posto dal playoff D UEFA è un girone aperto. Il Messico è la squadra di casa — come il Canada nel Girone B — e ha una pressione enorme di fronte al proprio pubblico. La Corea del Sud ha dimostrato nel 2022 di essere capace di grandi imprese nei momenti decisivi, e il calcio coreano continua a produrre giocatori di alto livello nei migliori campionati europei. Il Sudafrica, qualificato come nazione ospitante, è tecnicamente inferiore ma non privo di motivazione. In questo girone, tre squadre hanno argomenti reali per qualificarsi.

Il Girone F con Paesi Bassi, Giappone, Tunisia e il quarto posto dal playoff B UEFA è forse il girone più interessante da analizzare. I Paesi Bassi sono favoriti, ma il Giappone negli ultimi anni ha superato squadre europee di primo livello — Germania e Spagna nel 2022 — e ha un calcio tecnico e tattico che può creare problemi a qualsiasi avversario. Il mercato prezza ancora il Giappone come outsider del girone, ma la sua probabilità di qualificazione è più alta di quanto le quote suggeriscano. La Tunisia è una squadra che nelle ultime edizioni del Mondiale ha sempre dimostrato un livello superiore alle aspettative iniziali del mercato, e potrebbe raccogliere punti preziosi contro avversari sottovalutanti.

Il Girone I con Norvegia e Serbia — gli altri due posti non ancora definiti — è il girone che definirò meglio dopo i playoff di marzo. La Norvegia è reduce da una campagna di qualificazione dominante nel proprio gruppo, con Haaland come riferimento offensivo assoluto, e parte favorita. La Serbia ha qualità tecnica e un sistema di gioco solido, ma ha dimostrato negli ultimi Mondiali di avere difficoltà a tradurre il talento in risultati nei momenti decisivi.

Il Girone L con Inghilterra e Ghana — gli altri due posti ancora da definire — ha l’Inghilterra come favorita assoluta. I Three Lions arrivano al 2026 con una pressione storica enorme — 60 anni senza vittoria nel Mondiale — e un organico che sulla carta è tra i più profondi d’Europa. Il Ghana è una squadra con talento individuale significativo, formata in gran parte da giocatori attivi nei migliori campionati europei, e ha la capacità di sorprendere avversari che la sottovalutano.

Le migliori terze: chi entra dal backdoor

Il nuovo formato del Mondiale 2026 introduce un elemento che cambia radicalmente la matematica della fase a gironi: le otto migliori terze classificate su dodici gironi si qualificano al Round of 32. Questo significa che arrivare terzi in un girone non è necessariamente eliminazione — dipende da quanti punti e da quale differenza reti producono le terze classificate degli altri gruppi.

Questa regola ha due conseguenze dirette per l’analisi. La prima: le squadre che si trovano al terzo posto a fine girone con buone statistiche offensive avranno uno stimolo aggiuntivo a segnare anche quando la qualificazione sembra compromessa. Non si tratterà più di “giochiamo per l’onore” nell’ultima giornata: la partita potrebbe essere decisiva per entrare tra le migliori terze. La seconda: i gironi dove le terze classificate raccoglieranno più punti sono quelli con tre squadre di livello simile — come il Girone F o il Girone A — dove la competizione è più aperta.

Per le scommesse, le migliori terze aprono un mercato specifico interessante: “la squadra X si qualifica” — non necessariamente come prima o seconda, ma attraverso il passaggio come migliore terza. Le quote su questo mercato tendono a essere generose nei giorni precedenti al torneo, quando il meccanismo delle migliori terze è meno chiaro nella mente del pubblico generale.

Il pronostico complessivo di Marco Ferretti

Guardando i dodici gironi nel loro insieme, il Mondiale 2026 mi sembra strutturato per confermare le gerarchie nella maggior parte dei casi — con tre o quattro gironi dove una terza qualificata a sorpresa cambierà significativamente il Round of 32. Le squadre europee e sudamericane di primo livello arriveranno quasi tutte alla fase eliminatoria, ma il formato allargato garantirà la presenza di almeno cinque o sei squadre “cinderella” che renderanno gli ottavi imprevedibili.

Per l’Italia, il passaggio del Girone B è un obiettivo raggiungibile — non scontato, ma chiaramente alla portata di una squadra ben preparata. Il vero banco di prova sarà il Round of 32 e gli ottavi, dove gli Azzurri potrebbero incontrare una squadra di fascia superiore. Proprio per questo, scommettere sul passaggio dalla fase a gironi piuttosto che su risultati finali di torneo è la strategia che offre il miglior equilibrio tra valore analitico e rischio controllato. La storia degli Azzurri nei grandi tornei insegna che l’Italia è una squadra capace di crescere nel corso di una competizione: i tifosi che ricordano il 2006 sanno che una squadra non sempre parte come la più brillante del torneo, ma può trovare il proprio ritmo quando conta davvero.

Per i pronostici dettagliati sulla carriera dell’Italia al Mondiale, inclusa l’analisi tattica di Gattuso e le probabilità di ogni fase, l’approfondimento è nei pronostici completi del Mondiale 2026.

Quante squadre si qualificano da ogni girone al Mondiale 2026?

Dal formato del Mondiale 2026, le prime due squadre di ognuno dei 12 gironi si qualificano direttamente al Round of 32. In aggiunta, le otto migliori terze classificate tra i 12 gironi accedono anch"esse al Round of 32. In totale si qualificano 32 squadre: 24 dalle prime due posizioni dei gironi e 8 dalle migliori terze.

L"Italia è favorita nel Girone B del Mondiale 2026?

Presupponendo la qualificazione dell"Italia attraverso i playoff UEFA, gli Azzurri sono tra le candidate alla qualificazione nel Girone B insieme alla Svizzera. Il Canada (squadra di casa) e il Qatar completano il gruppo. L"Italia parte con probabilità superiori al 60% di qualificarsi tra le prime due, ma lo scontro diretto con Svizzera e Canada sarà determinante.

Quali sono i gironi più imprevedibili del Mondiale 2026?

I gironi più aperti, dove la terza qualificata è difficile da prevedere, sono il Girone A (Messico, Corea del Sud, Sudafrica), il Girone F (Paesi Bassi, Giappone, Tunisia) e il Girone I (Norvegia, Serbia). In questi gruppi, tre squadre hanno argomenti reali per qualificarsi, creando le condizioni per le sorprese più interessanti dal punto di vista delle scommesse.

Come funzionano le migliori terze nel Mondiale 2026?

Le otto migliori terze classificate sui dodici gironi accedono al Round of 32. La classifica delle migliori terze si basa prima sui punti, poi sulla differenza reti, poi sui gol segnati. Una terza classificata che ha 4 punti con buona differenza reti in un girone competitivo ha buone probabilità di rientrare tra le otto migliori terze. Questo incentiva le squadre terze a continuare a giocare anche quando la qualificazione diretta sembra compromessa.